xlaxt mi ,A?JjL6LJho, t AH fon Wila^'Lsgl^Lt^ JoaLxx^xJÌA^ Ave ict Arte £/V G PER LA SOLENNE INAUGURAZIONE DELLO ACQUARIO ROMANO AVVENUTA IL 29 MAGGIO 1887 PAROLE RIVOI-TE A S. E. IL MINISTRO D 'AGRICOLTURA E COMMERCIO Comm. BERNARDINO GRIMALDI DAL BIKETTOKK Dott. DEGIO VINCIGUERRA 1» 4(j S 1 9 J986 s&gftARIES PER LA SOLENNE INAUGURAZIONE DELLO ACQUARIO ROMANO AVVENUTA IL 29 MAGGIO 1887 PAROLE RIVOLTE A S. E. IL MINISTRO D 'AGRICOLTURA E COMMERCIO Comm. BERNARDINO GRIMALDI DAL DIUETTOHE Dott. DEGIO VINCIGUERRA ROMA STABILIMENTO BONTEMPELLI 1887 Eccellenza, L'Acquario Romano, che dischiude oggi al pubblico le sue porte, viene ad accrescere il numero di quegli istituti la cui creazione è con- seguenza del notevole impulso che nell'epoca nostra hanno ricevuto tutte le scienze d'osser- vazione e specialmente quelle le quali hanno per iscopo lo studio degli oggetti che ne circondano. Fra tutti questi, gli esseri viventi sono quelli che non soltanto offrono un maggiore interesse al naturalista e ad ogni persona colta, ma ec- citano altresì la curiosità delle menti meno edu- cate. E se questa curiosità è vivamente destata dagli animali terrestri, essa lo è ancor più dagli abitatori delle acque ed in ispecie da quelli del mare, che è assai più difficile l'osservare, l'e- saminare e sopratutto il mantenere in vita. I naturalisti, che primi fecero meta dei loro studii gli animali acquatici viventi, erano ob- bligati a mutare ogni qual tratto l'acqua nei recipienti che li contenevano per non vederli ben tosto morire, e le loro osservazioni restavano quindi necessariamente incomplete. Queste diffi- coltà non furono risolte che quando Priestley ebbe proclamata la diversa natura dello scambio gazoso nella respirazione degli animali ed in quella delle piante. Basato su questo principio, Warington poteva nel 1850 annunciare alla Società Chimica di Londra d'aver potuto man- tenere vivi per molto tempo in una piccola va- schetta due pesciolini dorati, alcuni molluschi ed una pianticella senza che alcun accenno di mal essere indicasse un impoverimento degli elementi respiratorii dell'acqua. Le stesse esperienze egli ed il Gosse ripetevano con esito parimenti for- tunato su animali marini. _ 7 - La Società Zoologica di Londra affidava im- mediatamente a quest'ultimo l'incarico di orga- nizzare nei suoi ampii giardini un piccolo Acquario marino, e così si fondava nel 1853 il primo Acquario pubblico in Europa. La novità della cosa destò allora grande entusiasmo, e Giardini Zoologici e Musei e privati vollero avere questi piccoli Acquarii marini resi popolari dagli aurei libriccini del Gosse. Il primo Acquario pubblico di grande esten- sione sorse nel 1861 a Parigi nel Jardin dJ'ac- climatalion ; nel 1864 fu fondato quello di Am- burgo e poco a poco tutte le grandi capitali e città dell'Europa centrale aggiunsero alle altre loro attrattive questi interessanti edifìci!, destinati ad offrire agli animali acquatici condizioni che sieno, per quanto è possibile, identiche a quelle in cui essi vivono naturalmente e permettano loro di compiere in modo normale tutte le funzioni vitali. L'aereazione compensativa, ottenuta colFos- sigeno espirato dalle piante, diventata insufficiente a mantenere in vita i grandi animali marini, fu -8 — sostituita dall'introduzione forzata nelle vasche di getti d'aria compressa o d'acqua grandemente aereata : nei luoghi ove era difficile il procurarsi acqua marina naturale questa fu preparata ar- tificialmente e le piccole vaschette si tramutarono in ampii bacini di un volume di mezzo milione di litri, capaci di contenere delfini, come a Brighton, o balene, come a Nuova York. Nell'Italia nostra esiste sino dall'anno 1875 la Stazione Zoologica di Napoli, nobile ed ardita intrapresa di un illustre naturalista tedesco, il prof. Antonio Dohrn, nella quale, per la sua ognor crescente importanza scientifica e per gli eccezionali mezzi di studio forniti, convengono naturalisti d'ogni parte del mondo; presso la Sta- zione esiste un Acquario ricco delle più interes- santi forme degli animali del nostro mare, ma quest'Acquario, per la severa impronta scientifica che conserva, non si può ascrivere alla stessa ca- tegoria cui appartengono i grandi Acquarii pub- blici d'oltr'Alpe, che attraggono il pubblico non solo colla svariata scelta di animali raccolti nelle vasche, ma altresì colla vastità ed eie- - 9- ganza dei locali, e servono di geniale ritrovo alla popolazione. Unico di questa specie di Acquarli nel nostro Paese è questo, sorto per la coraggiosa iniziativa di una privata Società, la quale volle che la nuova Roma anche da questo lato non fosse inferiore alle altre grandi Capitali d'Europa. Il pubblico accorre ovunque numeroso in questi Acquarli, ove un nuovo mondo, quasi sco- nosciuto agli abitanti delle città poste dentro terra, quello degli animali marini inferiori, si rivela allo sguardo meravigliato dell'osservatore, che rimane non meno sorpreso nello spiare le mo- venze e i costumi di esseri a lui più noti, scor- gendo quale immensa differenza passi tra i pesci stecchiti conservati nei Musei o posti in vendita sui pubblici mercati ed i viventi abitatori d'un Acquario. I giovanetti, che ricevono nelle pub- bliche scuole le prime nozioni di zoologia, possono quivi imparare a conoscere gli animali che mal saprebbero raffigurare colla scorta della sola pa- rola del maestro o delle figure, spesso immagi- narie, dei libri di testo. Essi contribuiscono per - To- tal maniera ed in modo potente a completare quel metodo didattico intuitivo su cui si basa essenzialmente l'insegnamento moderno. Gli Acquarii hanno reso possibile lo studiare la vita di animali che erano sinora sfuggiti alle indagini dei fisiologi, che poterono osservarne il modo di sviluppo e di riproduzione. E ciò non solo valse ad aumentare il patrimonio delle co- gnizioni scientifiche, ma, ponendo in luce fatti nuovi che si riferiscono alla vita di specie che hanno grande importanza economica, come il merluzzo, l'aringa ed il salmone, recarono no- tevoli vantaggi all'industria della pesca e della piscicoltura. Tale è il compito tracciato ai moderni Acquarii; tale è lo scopo che io mi sono proposto nell'assumere la direzione di questo, se non ci verrà meno l'appoggio Vostro e quello del Vostro illustre Collega preposto alla Pubblica Istruzione. L'Acquario Romano può nei suoi vasti locali accogliere una schiera di giovani naturalisti che vengano a fare argomento di studio gli esseri che vivono in esso. Qui può formarsi una ricca collezione di pesci e di tutti gli altri animali - 11 - acquatici e dei loro prodotti, specialmente utili alle industrie: qui possono radunarsi gli arnesi ài pesca in uso presso i vari popoli. Un altro ed importantissimo compito si pro- pone l'Acquario Romano, ed è quello di con- tribuire al ripopolamento dei labili e dei fiumi italiani iniziato dai precedenti Ministri dell'Agri- coltura e dall' E. V. tanto validamente promosso e continuato, Le acque dolci di ogni paese si sono andate man mano impoverendo dei loro prodotti, sia per l'avidità dei pescatori, che per l'inquinamento cau- sato dagli spurghi delle officine; e questo impo- verimento andrebbe sempre crescendo se non si provvedesse a compensarlo non solamente col mezzo di disposizioni legali, ma benanco coli' as- sicurare la moltiplicazione degli individui, adot- tando speciali misure di protezione ed immet- tendo nelle acque una grandissima quantità di pesciolini appena nati. In tal modo si è potuto in altri paesi ed in qualche parte anche nel nostro ottenere di porre argine a questo impoverimento nella produzione delle acque dolci. - 12- Io sono lieto di potere oggi pubblicamente annunziare come l'Acquario Romano abbia già preso parte a quest'opera eli pubblica utilità. Non sono trascorsi molti giorni da che io per incarico ricevuto da V. E. immetteva nelle acque del lago di Bracciano ed in quelle dell'Amene ben trenta mila pesciolini che si svilupparono nello scorso inverno, sotto la mia direzione, qui nel- l'Acquario Romano. E questo il primo servizio che questo Stabilimento ha reso alla piscicoltura nazionale, ma non vorrà essere il solo, perchè io nutro fiducia che, coli' appoggio di V. E., la sua influenza ripopolatole non si abbia a limitare soltanto alla provincia di Roma, ma possa estendersi sopra una più larga sfera d'azione. Così vedremo rifiorire in questa stessa Roma, già celebre per i ricchi vivai di squisitissimi pesci, l'industria della piscicoltura, non più so- lamente empirica come nei tempi andati, ma tras- formata in vera scienza, o per lo meno in una fra le più importanti di quelle arti che si av- valgono delle ricerche scientifiche e servono a -13- dimostrare come queste son sempre, tosto o tardi, ricche di pratici risultati. Ed ora io mi rivolgo a Voi che sedete nei Con- sigli della Corona, a Voi che nei due rami del Parlamento foste scelti a rappresentare il no- stro paese, a Voi, egregii Rappresentanti del Co- mune di Roma, a Voi tutti, Signore e Signori, che siete qui oggi convenuti a rendere bella e solenne l'inaugurazione dell'Acquario Romano, e Vi prego tutti a non negargli l'appoggio Vostro e le Vostre simpatie e ad unirvi meco nell'au- gurargli esistenza lunga, fortunata e gloriosa. (GG).